Se è di canapa, l’abito fa l’ambiente
Dopo il cibo arrivano i tessuti biologici, in particolare le fibre di canapa, altrettanto importanti per la salute dell’individuo e dell’ambiente. Nella fabbricazione del tessuto biologico non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi in nessuna fase del ciclo produttivo, dalla coltivazione alla colorazione della fibra (vari studi hanno provato che circa il dieci per cento delle allergie da contatto sono provocate da coloranti chimici che vengono utilizzati per tingere i tessuti). L’uso della canapa non è casuale: il 33 per cento dei pesticidi utilizzati nel Terzo Mondo è impiegato infatti nella coltivazione del cotone, mentre le stesse sostanze non vengono affatto utilizzate per la canapa. Va ricordato poi che all’inizio del secolo scorso l’Italia era la seconda nazione al mondo per la produzione di canapa, superata solo dalla Russia. Così oggi molte aziende biologiche stanno riscoprendo questa risorsa importante per un modo di produzione rispettoso dell’ambiente e ricca di possibilità (la canapa può essere usata anche per la produzione di cellulosa, e quindi di carta). Finora, i negozi italiani specializzati nella vendita di tessuti biologici sono circa cinquanta.










