ONU: Gilberto Gerra eletto a organismo controllo droga
A seguito di una competizione estremamente serrata l’Italia è riuscita a far eleggere il professor Gilberto Gerra all’organismo delle Nazioni Unite preposto al controllo della droga (International Narcotics Control Board), un’agenzia che nell’attuale congiuntura internazionale sta acquistando una crescente rilevanza strategica, soprattutto dopo i recenti sviluppi della Guerra al Terrorismo.
L’elezione del professor Gerra è stata una conferma della "linea italiana" nella War On Drug dell’Onu cominciata con Pino Arlacchi e proseguita più recentemente con Costa.
La candidatura di Gerra, è stata sostenuta e portata avanti dalla rappresentanza all’Onu guidata dall’ambasciatore Marcello Spatafora, prevalendo su un nutrito gruppo di concorrenti.
Gilberto Gerra, è componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio permanente per la verifica dell’andamento del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze, è medico responsabile del Ser.T. dell’Ausl di Parma e docente presso la Scuola di specializzazione in Neurologia dell’Università di Parma.
Gerra ha dimostrato in passato, ed in tempi non sospetti, di avere posizioni assolutamente in linea con l’attuale Governo italiano. Ha sostenuto ad esempio che "gli effetti della cannabis, oltre ad inibire l’effetto relax e di euforia presente già naturalmente nel cervello, sono alla base di sindrome amotivazionale, pensiero paranoide, depersonalizzazione e disturbi psicotici", dichiarandosi contrario a qualsiasi uso terapeutico, ed accostando spesso la cannabis a droghe pesanti, come la cocaina (sostanza questa che Gerra ha studiato e sulla quale è consideato una vera autorità).
Si è anche espresso contro l’uso del metadone nelle terapie riabilitative. "Non possiamo dare a paziente una dose di metadone per togliercelo di torno".










